martedì 10 aprile 2012

Le avventure di Segla e di Lorenzo

Segla e Lorenzo sono due amici inseparabili la loro comune passione per le culture del mondo li porta a sognare per un mondo senza frontiere per civiltà e popoli. La saggezza è un virtù universale, ogni uomo è un raggio di luce della grande luce suprema ch’è dio diceva lo zio Gnampra, è per questa ragione che bisogna imparare ad ascoltare i racconti dei vari popoli della terra perché in ogni storia potrebbe essere nascosta il messaggio di dio.

Oggi questa avventura ci porta in Africa per scoprire il valore dei bambini nelle società tradizionali e la grande forza dell’amore. Da sempre l’amore è un tema che ha dato tante ispirazioni ai popoli.





Il bambino dato dagli spiriti
Non Fateci caso è una fiaba, prendetela come viene diceva sempre lo zio Gnampra prima di iniziare le sue storie.

Si sa che i messaggi delle fiabe non possono mai fare l’unanimità e possono ferire la sensibilità di alcuni perciò per di cominciare bisogna chiedere scusa.



Non vi illudere nessuno tesoro al mondo potrà superare un bambino . I bambini in tutte le civiltà e soprattutto in Africa sono e rimarranno il dono più prezioso.

Ne oro, ne denaro riuscirà a soddisfare l’uomo come la certezza di avere vissuto e di avere lasciato un bambino.

Un uomo è come un albero, nasce solo, e poi, crescendo si allarga facendo tanti rami. Avere vissuto bene, per molti in Africa passa attraverso il numero di bambini (figli , nipoti …) che qualcuno ha lasciato.

E’ una maledizione raccontava Gnampra di aver vissuto senza lasciare un frutto. Un tale albero che non produce nessuno frutto, è molto più facile tagliarlo. Con questa filosofia fortemente centrata sulla vita dei bambini, nessuno si rassegna ad accettare la sterilità . Si continua sempre a cercare perché per tante persone non avere un bambino è visto come una grande disgrazia.

Dunque è certo che Pango non poteva rassegnarsi del suo destino di uomo sterile. Dopo tanti anni di vana speranza lui e sua moglie Dévi, andarono dalla famosa divinità Danhuèdo per affidargli il loro destino.

Chiedere la benedizione del grande Dio della ricchezza e della fecondità per avere un erede è una tradizione nei paesi Mahi. Nel villaggio tutti sano che la divinità Danhuèdo non fallisce mai alle sue promesse .

Dopo diverse cerimonie e consultazioni, capirono che la divinità aveva accettato la loro offerta dunque il loro problema sarà risolto. C’è una sola grossa difficoltà: nascerà un bambino bello e forte che chiameranno Loko; ma quello bambino non deve mai abbracciare, ne baciare una ragazza. Il giorno che lo farà morirà. Questa è la legge che i bambini offerti dagli spiriti devono rispettare.

I due sposi accettarono la difficile condizione fissata dalla divinità. Di colpo il miracolo avviene, Dévi concepì il mese successivo. Passarono dei mesi di curiosa speranza e un giorno nacque un bellissimo bambino. E come promesso alla lo chiamarono Loko.

La notizia fece il giro di tutti i paesi vicini del loro villaggio. I curiosi arrivarono da tutte le parti per vedere il bambino degli spiriti.

Furono organizzate tante giornate di feste per celebrare il grande evento, perché molto grande era la gioia di Pango e di Dévi. Anche se la condizione fissata dalla divinità continua a tormentargli per il futuro del loro erede, non gli importava più niente, un bambino equivale a un altro, si dicevano.

Gli anni passarono in fretta . Loko cresceva e diventava sempre più bello. Per impedire la provocazione e l’invasione delle ragazze innamorate, suo padre assunse una guardia per sorvegliarlo e per allontanare tutte le ragazze invadenti che cercheranno di conquistarlo.

Loko era diventato un giovanotto splendido e pieno di salute. I genitori erano molto orgogliosi di lui e non si allontanavano più della casa per paura che qualcuno potrebbe fare un brutto scherzo. Ma niente può fermare la volontà di un cuore innamorato . Così Assiba una bellissima ragazza di un fascino irresistibile, dal primo giorno che l’aveva visto se innamorò. Da quello giorno di fulmine di amore cercava qualsiasi occasione e scusa per parlare con lui. Per lei la ragione del suo cuore è più forte di qualsiasi superstizione.

Assiba non voleva più sentire niente, Loko deve essere l’uomo della sua vita .

Andando al mercato o al campo aveva delle bellissime canzoni che sono dei veri giuramenti di amore.

_ Non mi importa più niente.

Sposare Loko o morire.

A che serve la vita, se non può essere al servizio del proprio cuore .

Se muoio per un desiderio del mio cuore

Che la morte mi apre larga la sua porta.

Non c’è da temere niente e non ci sarà nessuno rammarico

Guadate! un piccolo uccello,

Ha sempre scelto il suo albero preferito

Per costruire il suo nido.

Guadate! il piccolo scoiattolo

Non ha scelto di morire

Per una piccola noce di palma?

Eppure non è più grande di me



A che mi importa la vita

Se non posso fare una cosa che piace al mio cuore.

Non ho bisogno di niente.

Ne ricchezza , ne oro, ne denaro;

Non ho bisogno ne di gioiello, ne di vestiti,

Voglio solo essere nelle braccia di Loko,

Fare con lui dei bambini,

Si, dei bambini, tanti bambini,

Frutti incancellabili dell’amore .

Ogni giorno Assiba cantava, cantava senza tregua e giurava il suo amore per Loko. Le ragazze la trattavano di pazza perché non riuscivano a capire questo amore morboso.

Un giorno approfittando della distrazione dei genitori di Loko che l’avevano lasciato solo con la sua guardia, una amazzone di cuore di ferro. Assiba andò a trovare l’uomo della sua vita. Il giovanotto era seduto in cortile della sua casa, splendido come sempre. La ragazza con timidezza si avvicinò e lo salutò con tenerezza.



“Buongiorno Amore!

Amore del mio cuore ascolta,

Sono venuta per dirti che il mio cuore soffre per te.

Questo cuore che batte nel mio petto ti appartiene .

Senza di te gli sarà molto difficile continuare a battere .”



Queste bellissime parole che uscivano della bocca di Assiba, la bella ragazza a labbra d’oro, fecero tremare Loko che prese paura.

_ “Non temere niente disse Assiba. Sono pronta a subire qualsiasi conseguenze del mio amore. Ti prego dimmi si.”

La guardia che fu testimone di questo fulmine di amore corse e respinse l’innamorata di questa aggressione. E con una melodia improvvisata ricordò a Loko il grande divieto che pesa su di lui.

“Ricorda giovanotto

Ricordati che tu non devi innamorati di una ragazza.

Tuo padre e tua madre te l’avevano vietato

Scandalo! Scandalo!

Te lo ricordo …”

Con questa melodia Loko si rese conto del pericolo e prese più paura. Con il dubbio e la confusione si allontanò un po’ della ragazza.
Assiba diventò triste e si mise a piangere; poi di colpo prese il suo coraggio a due mani decise di rispondere alla guardia attraverso una canzone.

“Donna, donna chi che sei, devi sapere una cosa.

Non sei un uomo, e non poi capire

Se un uomo vede una ragazza

E il suo cuore non trema

Che ragazzo sarai ?

E se una ragazza vede un ragazzo

Senza avere nessuna emozione

Senza che il suo cuore trema

Che ragazza sara?

La canzone di Assiba ha disarmato e confuso la guardia .

Approfittando della sua distrazione Assiba si avvicinò da Loko, gli rimase un po’ accanto e dopo un breve momento di esitazione i due innamorati cominciarono ad abbracciarsi.

Che Scandalo! La guardia aprii la bocca e non riesci ne anche a gridare. Seppe che tutto era finito che l’irreparabile fu fatto. Non c’era più niente da sperare perché la violazione di un divieto non aveva mai perdonato nessuno.

Loko dopo questo gesto dettato dal cuore cade senza resistenza e muore. Ha violato il divieto di Danhuèdo, il suo creatore.



Nella disperazione Assiba si buttò su di lui e piangeva, piangeva senza fine

“E’ colpa mia e sono pronta a supportare le conseguenza

Uccidete mi, e mettete il mio corpo accanto al suo

Non merito più la vita.”

La notizia della morte di Loko scosse tutto il paese. Su tutte le bocce andavano a meraviglia diversi commenti. Per qualcuno bisogna impiccarla, per altri deve essere bruciata viva per servire di lezione alle ragazze testarde come lei.

I genitori di Loko disperati non sapevano più cosa fare. Dopo avere pianto in vano decisero di andare dal capo del villaggio per chiedere che giustizia sia fatta per il loro figlio.

Il consiglio dei saggi si riunì in fretta perché la situazione era molto grave e bisogna prendere una decisione veloce per evitare una generalizzazione del conflitto.

Dopo una analisi molto attenta della situazione, i saggi capirono che il comportamento di Assiba non fu dovuto a una intenzione colpevole di fare male a Loko. Lei ha cercato di dimostrare il suo amore all’uomo della sua vita. Sarà molto ingiusto uccidere una ragazza per il solo fatto di avere amato un uomo della sua età. Nonostante questa conclusione ragionevole, decisero di mettere l’amore di Assiba alla prova.

Fu deciso all’unanimità di sottoporre la ragazza alla prova del fuoco per verificare se amava veramente Loko.

Il corpo di Loko sarà messo in piazza e Assiba dovrà attraverso un grande fuoco per raggiungerlo. Questa prova di coraggio è una cerimonia mistica che a volte può riservare una bella sorpresa.

Assiba fu invitata a sottoporsi alla prova. La folla in delira gridava. Del gruppo salirono delle ingiurie varie delle altre ragazze e dei parenti di Loko verso Assiba.

“Sporca strega morirai!

Ragazza capricciosa ascolta, il tuo corpo andrà all’inferno.

Maledetto il giorno della tua nascita per avere ucciso la speranza di una famiglia.”

Davanti alla folla surriscaldata e che pensava solo che alla vendetta, lei prese tutto il suo sangue freddo e si mise a ringraziare i genitori di Loko per lui avere dato la possibilità di conoscere un uomo che aveva amato veramente.

Si mise a cantare

Se mi uccidono per lui

Nessuno ripianto

Se mi uccidono per lui

Gloriosa sarà quella morte

Se mi uccidono per lui

Che gioia, saremo sepolti insieme

Perché solo, una lucertola uccisa

E’ lasciata alle aquile

Perché non ha diritto alla sepoltura

Io invece si.

Se mi uccidono

Nessuno ripianto.

Cantava , cantava delle canzone di amore per rendere omaggio a Loko e anche per salutare la folla. Dopo l’osservazione di queste formalità di rispetto verso il pubblico si buttò nel fuoco e si mise a camminare come se attraversava un fiume. Talmente grande era il suo coraggio che niente gli faceva paura. La folla si mise in piedi perché non riusciva a credere ai suoi occhi. Con tutto il calmo possibile Assiba attraversò il fiume di fuoco, e arrivata al cadavere si inginocchiò per baciarlo e di colpo Loko l’abbraccio fortemente.

Si alzò in piedi e tutta la folla pazza di gioia si mise ad applaudire.



L’amore veniva di compiere un altro miracolo. Assiba non sapeva più cosa fare.

Tutto il paese prese sulle spalle i due innamorati e con delle canzoni di gloria cominciarono a festeggiare.

Il genitori di Loko non sapevano più come ringraziare Assiba. Ormai la loro immortalità è assicurata, perché Loko potrà sposarsi in tutta libertà senza rispettare nessuno divieto. La maledizione fu così annullata.

Si festeggiò il grande evento durante dei giorni e alla fine i due innamorati si sposarono e vissero felici e contenti per il resto dei loro giorni.

Questa storia fece il giro di tutti villaggi e l’amore responsabile non deve essere visto come un capriccio .



Griot del Benin Koffi Michel FADONOUGBO